Gotto e rigotto
M’imbratto, son cotto
Giammai come un fatto
Il vino mi sbatto
Aringhe da gatto
Formaggio da ratto
Gano è tranquillo
Versali un gotto
Al banco sto ritto
M’appoggio, l’ammetto
Puntello di petto
Dai piedi sorretto
Sorriso un po’ stretto
Ordino un gotto
Né Dante, né Giotto
Poeta bigotto
Ho il culo un po’ rotto
Ribevi! È il mio motto
Son Gano, son matto
Cantore distratto
Scrivo di getto
È solo un poemetto
Ho detto tutto
Finisco co’ un rutto
Alticcio di brutto
Sul letto mi butto
Son proprio distrutto.
Vi lascio ‘sto frutto
Parole di fiotto
Poema del gotto.
