Notorius é un baco che infetta la rete
È un servo che ha fame ed ha sete
S’infiltra là dove c’è spazio
Compone e reclama il suo dazio
Topastro grigio di fogna
Attento che prendi la rogna
Non ti avvicinare, scappa
La paura non è mai troppa
Parole vergate di getto
Vomitate, espulse dal retto
Cantate con voce gracchiante
La morte è un letto d’amante
Il sonno è solo un appiglio
Non, non voglio il giaciglio
Vorrei morire, ma non posso
Finirla di piangermi addosso
Ma io non esisto, perché sono baco
Verme infimo ed ubriaco
Col corpo lascio tracce di bava
Con la penna traccio parole di lava
Con la bocca reclamo il mio vino
Con il cazzo mi scopo un bambino
Sono viscido, ve l’ho già detto
Che altro volete?
Con affetto…
Notorius.
